giovedì 31 dicembre 2015

Cronache di un pandoro

Ciao a tutti!
Spero abbiate trascorso un sereno Natale in compagnia dei vostri cari :)
Oggi vi racconto, più che propongo, della mia (dis)avventura nella realizzazione del pandoro.
Ma iniziamo con ordine: il mio lm, gentilmente ceduto dal Maestro Giorilli è gloriosamente inacidito nella bella Milano, mentre avevo gettato quello che avevo polverizzato e riposto in freezer.
A fine novembre ho riiniziato a cercare di produrlo ma niente. Ci ho riprovato a metà dicembre e ancora niente: sarà il freddo, sarà l'escursione termica... ci ho rinunciato in previsione di rifarlo quando il clima sarà più mite.

pandoro lievito di birra

Quindi, dato che avevo deciso che avrei voluto fare il pandoro o il panettone, ho pensato di farlo col lievito di birra.
E qua tutti i puritani del lievito madre chiuderanno il post.
Vabè.
Avevo pensato di "riprodurre" qualcosa che potesse sopperire al lm preparando in anticipo una biga, esattamente come faccio per la focaccia e come faccio ora per fare i croissant multicereali.
Poi, pochi giorni fa, sul blog Fables de Sucre, hanno pubblicato una ricetta con esattamente queste caratteristiche per realizzare il pandoro.
Allora ho pensato di provare direttamente quella, senza stare a ribilanciare da zero una ricetta.

Quindi, per la ricetta vi rimando al loro blog e vi segno le mie note :)

pandoro lievito di birra ricetta


"Problemi" riscontrati & osservazioni:

1. GRANDEZZA STAMPO: Ho uno stampo di alluminio di Decora che avevo acquistato l'anno scorso e non ricordavo per quanto pandoro fosse: per calcolarlo è sufficiente riempire d'acqua lo stampo: il peso dell'acqua diviso per 3 vi dirà per quanto impasto è il vostro stampo. Ricordate che dovete aggiungere un 10% al peso scritto sullo stampo, per recuperare l'acqua che evapora in cottura: il mio stampo era da 750 gr. quindi porta 825 gr. di impasto. Io in realtà ne ho messo meno perché ho fatto i 2/3 della ricetta, infatti l'ho infornato quand'era a 3 cm dal bordo.

2. TRATTAMENTO STAMPO: Il mio stampo è in alluminio e pertanto, prima di essere utilizzato va "bruciato": andrebbe messo nel forno alla massima temperatura spennellato di burro per 2/3 volte e poi ripulito (fonte: Menta e cioccolato - gruppo Fb). Io per evitare la puzza l'ho messo una volta nel forno al massimo da solo ed infatti non è servito a niente.

3. FARINA: Ho usato come farina la Garofalo W350 ma non mi ha soddisfatto per niente. Leggendo la scheda tecnica ho seri dubbi riguardo la veridicità di tale numero... insomma, ha solo 13,5 gr. di proteine?!

4. TEMPISTICA: L'impasto ci ha messo più di 8 ore a triplicare, sia per il primo che per il secondo impasto: nel mio forno con la lucina accesa ce ne ha messe tra le 10 e le 12. Questo penso sia normale dato che il lievito effettivo è meno di un grammo (la biga avanza).

5. IMPASTO: Col primo impasto non ho avuto problemi, anzi: seguendo le indicazioni riportate è stato facile e anche veloce. Forse la pirlatura non era perfetta, ma quella è la mia mancanza di manualità. Con il secondo impasto invece... ehm ho avuto qualche problemuccio... tutto bene fino a metà emulsione, dopodiché l'impasto probabilmente ha iniziato a scaldarsi e non puliva più la ciotola. Alla fine mi sembrava un inferno, non riuscivo a recuperare l'incordatura... ci ho dato di foglia a manetta con tanto di surgelati attorno la ciotola, non vi dico che numeri! Però ho recuperato l'impasto :D ho parlato e messo nello stampo.


6. COTTURA: ho seguito le indicazioni ma il pandoro mi è rimasto un tantino duretto sopra (cioè sotto... insomma sulla base che era scoperta) quindi la prossima volta devo tener d'occhio o al massimo spennellare con un po' di burro non appena lo tolgo dal forno. Ricordatevi di toglierlo dallo stampo dopo circa un'ora da quando lo avete tolto dal forno, altrimenti rischiate di non riuscire a staccarlo.

7. COPERTURA: Avevo letto sulla ricetta di Montersino che il pandoro una volta freddo andava lucidato con del burro di cacao, cosa che qui non si fa. Secondo me aiuterebbe a far aderire lo zucchero a velo, ma dovrei provare per averne la certezza. Ah, per la copertura, l'ho infilato in un sacchetto con un po' di zucchero e ho agitato per bene... copertura uniforme fatta!

ricetta pandoro lievito di birra

8. GUSTO: e' buonissimo!!! E' il migliore pandoro che abbia mai mangiato, ma assume il suo caratteristico sapore se  LASCIATO RIPOSARE ALMENO UN GIORNO e se si usa zucchero vanigliato!

video

Spero tanto che questo post vi possa essere utile, e vi auguro un felice 2016.

Ogniricciouncapriccio

sabato 19 dicembre 2015

Brownies al cioccolato

Buonasera a tutti! Innanzitutto vi ringrazio per essere stati numerosi a leggermi nonostante la mia "assenza": è stato un periodo un poco intenso, in cui mi sono anche lanciata in una nuova avventura, ho cucinato abbastanza ma non ho avuto il tempo di curare la stesura delle ricette come mi piace. 

Quello che vi propongo oggi è la mia personale versione dei brownies, i tipici dolcetti americani al cioccolato che si servono tagliati a quadrotti. La ricetta è nata dallo "studio", se  così lo si può definire, di varie ricette, e dalla combinazione che a me è sembrata ottimale. Il risultato è un prodotto cioccolatoso, con una lieve crosticina ed un cuore che si scioglie in bocca: ha saputo conquistare anche la sottoscritta, che sta letteralmente passando alla dark side :D 

Unica cosa che vi consiglio prima di partire con la ricetta, è l'utilizzo cioccolato di ottima qualità: fa davvero la differenza.

Brownies al cioccolato

chocolate brownies recipe

Ingredienti per una teglia di alluminio media

180 gr. di cioccolato fondente al 50%
140 gr. di burro
2 uova (100 gr.)
100 gr. di farina 00
90 gr. di zucchero di canna
35 gr. di miele
un pizzico di sale

Procedimento:


1. Sciogliete a bagnomaria (o nel microonde) il burro con il cioccolato. Poi lasciatelo intiepidire.
2. Nel frattempo, in una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero, fino a quando il composto sbianca.
3. Unite miele e il cioccolato fuso al composto di uova e zucchero, sbattendo con e fruste. Poi aggiungete anche la farina e il sale.
4. Foderate lo stampo con della cartaforno, versatevi il composto, livellatelo e cuocetelo in forno già caldo per circa 30 minuti.

brownies cioccolato ricetta


5. Laciatelo raffreddare, poi tagliatelo e servite.

ricetta brownies cioccolato

Note:

- Se non lo consumate tutto subito, per mantenere la morbidezza, evitate di tagliarlo tutto.

Vi auguro una felice domenica.

Ciao ciao, ogniricciouncapriccio