giovedì 1 dicembre 2016

Biscotti sandwich senza uova con frolla alla panna

Dicembre.
Risuona nella testa come quasi non fosse vero. Che il tempo passa, i giorni corrono e io non me ne accorgo.
Vivo nell'irrequieta incertezza di quello che sarà il domani, senza pensare che ciò che dovrei fare è vivere l'oggi superando ieri.

Una sola e unica sicurezza colmerà il vuoto dei prossimi giorni, il traguardo che chiuderà gli ultimi cinque anni della mia vita. Un capitolo quasi chiuso, una penna in mano, e un foglio nuovo tutto da riempire.
Come, dove, quando e chi ne farà parte ancora non lo so; di certo questo blog è stato importantissimo per me e farò di tutto affinchè non cessi di esistere.

Oggi.
Oggi mancano esattamene 24 giorni a Natale.
Mi manca il trascorrere quella giornata in tranquillità senza l'ansia di dover studiare. E forse quest'anno mi sarà concesso. 
L'ansia che invece mi porterò comunque, sarà quella da "che cavolo regalo quest'anno", che nonostante abbia sempre avuto fantasia, le idee iniziano a scarseggiare. Specie in famiglia.
Per non parlare del fuori.

Beh, però fuori i regali mangerecci fanno sempre la loro porca figura. Specie se sono buoni. Soprattutto se fatti con sentimento.
Perchè, ci crediate o meno, sono sempre stati il mio modo, forse un po' stupido, infantile, o difficile da comprendere, per dire a qualcuno: a te ci tengo e ti ho dedicato volentieri il mio tempo, mettendoci (come sempre) tutto il mio cuore.

Biscotti sandwich alla Nutella
ricetta modificata da qui

frolla panna senza uova ricetta

Ingredienti per circa 20 biscotti (poi dipende dalle dimensioni del coppapasta che andate a scegliere)
250 gr. di farina "00"
80 gr. di panna fresca
70 gr. di burro
70 gr. di zucchero a velo
1 cucchiaino raso di sale fino
+
crema spalmabile al cioccolato e nocciola (io Nutella)

pasta frolla panna senza uova ricetta

Procedimento:
1. Mescolate la farina con lo zucchero e il sale. Poi aggiungete il burro a pezzetti e lavorate il tutto fino ad ottenere uno sfarinato.
2. Ora incorporate la panna, poco alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia a e omogenea.
3. Stendete la pasta sottile e coppate i biscotti.
4. Adagiateli su un vassoio e lasciateli riposare una mezz'ora in frigo.
5. Poi scaldate il forno a 170°C, mettete i biscotti sulla placca da forno (precedentemente rivestita di cartaforno), bucherellateli per evitare che si formino bolle in cottura e cuoceteli per 15-20 minuti, o comunque fino a doratura.
6. Quando sono ancora tiepidi farciteli con della crema spalmabile al cioccolato e nocciola. Lasciate raffreddare e gustate o regalate.

Si conservano tranquillamente nelle scatole di latta, sempre che sopravvivano!

biscotti buonissimi ricetta

biscotti facili ricetta

Ah, con questi ci si ricicla pure la panna! 😜
A presto,
Ogniricciouncapriccio

lunedì 7 novembre 2016

Il pandoro, con largo anticipo!

Per una volta sono in anticipo.
O, meglio, in genere sono sempre in anticipo. A lezione, ad una scadenza, ad un qualsiasi appuntamento.  Anche al caricamento della tesi.
Devono avermi progettata con qualche disturbo ossessivo compulsivo al riguardo, non ci sono dubbi.
Forse perché ho sempre pensato che il tempo sia una cosa affascinante: ha il potere di sembrare infinito ma di sfuggirti di mano.
E' sempre tremendamente poco, ma se è per qualcosa a cui tieni, riesci a trovare un piccolo spazio, e questo blog ne è la prova.
Anche perché il tuo tempo e' la cosa più preziosa che si possa regalare ad un'altra persona: quel tempo rimane per sempre, e i ricordi si conservano nel cuore.

Ma torniamo a noi, che con le ricette, arrivare in anticipo è sempre un'impresa: mica posso postare le torte di compleanno prima dell'evento! 
Ma in questa circostanza... si può, anzi deve ;)
In particolare, prima, ci tengo a dire che mi sono fatta da me, pertanto non pretendo di dire che ho ottenuto un risultato perfettissimo. Per essere il primo vero tentativo, comunque, mi ritengo molto soddisfatta: è di certo uno dei pandori migliori che abbia mai mangiato, ha un profumo ed una sofficità unici! 
Se volete cimentarvi nella realizzazione vi consiglio di procurarvi delle materie prime di qualità (in particolare la farina, il burro e la vaniglia!) e di mettere bene in forza il vostro lievito madre. Poi, potete partire :)
Vi riporto la ricetta che ho seguito e, come sempre, vi aggiungo le mie note. (Per le tempistiche: ho fatto il primo impasto venerdì sera alle 20 e ho cotto il sabato pomeriggio alle 16).

PANDORO di GIORILLI a due impasti
la ricetta è tratta dal blog dei Fables de Sucre

Pandoro Giorilli

Ingredienti per un pandoro da 1 kg (le dosi sono per 1200 gr.)

Primo impasto
80 gr. di pasta madre (o 50 gr. di lievito liquido + 30 gr. di farina)
95 gr. di zucchero semolato
260 gr. di uova
110 gr. di burro
315 gr. di farina 320-350W (io 30% Molino Rossetto W400 e 70% W330)

Secondo impasto
Tutto il primo impasto
55 gr. di farina 320-350W (io 30% Molino Rossetto W400 e 70% W330)
5 gr. di sale
4 gr. di malto (io in polvere)
55 gr. di tuorli
20 gr. di panna

Emulsione
120 gr. di burro
55 gr. di zucchero semolato 
25 gr. di burro di cacao micronizzato o grattugiato (io cioccolato bianco grattugiato)
10 gr. di miele (io millefiori)
1 bacca di vaniglia (bourbon)

Pandoro

Pasta madre: va rinforzata in vista dell'utilizzo. Si consiglia in genere un rinfresco giornaliero per una settimana e tre rinfreschi il giorno in cui si andrà ad impastare. Gli stessi andrebbero fatti preferibilmente con la medesima farina che si utilizzerà per il pandoro. Io ho rinfrescato tutte le sere per sette giorni ed il giorno stesso ho seguito la tabella di marcia proposta (minuto più o meno):

8:00 primo rinfresco
12:00 secondo rinfresco
16:00 terzo rinfresco
20:00 impasto

Per quanto riguarda la farina, invece, ho continuato ad utilizzare la solita (Garofalo W350). Lo so, sono "eretica" :D.

L'emulsione, invece, va preparata contemporaneamente al primo impasto: si riunisce il burro a pomata con gli altri ingredienti e si lavorano in ciotola. Poi si conserva a temperatura ambiente coperto con pellicola fino all'utilizzo. Io non sono riuscita a trovare il burro di cacao ed ho utilizzato del semplicissimo cioccolato bianco grattugiato, funziona egregiamente!

Pandoro lievito madre

Primo impasto: riunite nell'impastatrice la farina, la pasta madre e quasi tutte le uova. Con il gancio far girare fino ad ottenere un composto liscio. Poi aggiungete le restanti uova, a filo, e portate ad incordatura. Poi aggiungete anche lo zucchero in più riprese; continuate con il burro allo stesso modo. Impastate fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico che si stacca da solo dalla ciotola: non lavoratelo troppo e fate attenzione a non scaldarlo eccessivamente (non dovreste superare i 26 gradi). Se vi accorgete di arrivare vicino a questa soglia, fermatevi e riponete in frigo per 10 minuti e poi continuate con l'impasto. Per questo motivo, contrariamente a quanto prevede la ricetta, ho utilizzato le uova fredde di frigo e il burro tolto dal frigo al momento di iniziare ad impastare.



Una volta completato, ribaltate sul tavolo l'impasto e pirlatelo con un tarocco, senza aggiungere farina.

Poi mettetelo in una ciotola, coperto con pellicola e riponetelo a lievitare nel forno spento con la lucina accesa. L'ideale se non si possiede una ciotola con i bordi dritti, è prelevare un pezzetto di impasto e metterlo in un bicchiere, conservandolo poi nelle medesime condizioni dell' impasto iniziale: in questo modo sarà semplice capire quando sarà triplicato. Oppure potete fare come la sottoscritta e affidarsi alla dea bendata.
A regola, ci dovrebbero volere tra le 10 e le 12 ore: io ho messo in forno alle 22 e tolto alle 7 perché era già triplicato.
Una volta pronto, è bene sgonfiarlo e passarlo in freezer almeno mezz'ora, per farlo raffreddare bene e non superare nella lavorazione i critici 26 gradi.

Inserite quindi nella ciotola dell'impastatrice metà del primo impasto con la farina e il malto. Fate girare piano e poi alzate la velocità. Quando avrete una massa liscia aggiungete l'altra metà dell'impasto e il sale. Portate ad incordatura (a me qui ci è voluta taaaaaaanta pazienza, pareva non incordare mai! Non demordete e se serve, mettete al fresco e ribaltate spesso l'impasto).
Una volta incordato l'impasto, aggiungete i tuorli in più volte e lavorate fino a completo assorbimento. solo a questo punto iniziate ad incorporare l'emulsione, poca alla volta, senza perdere l'incordatura. Infine aggiungete anche la panna, poca alla volta, regolando la consistenza (io l'ho messa tutta).
Lasciate riposare l'impasto per mezz'ora in ciotola coperto da pellicola a 28°C. Poi ribaltatelo sul tavolo e lasciatelo puntare all'aria per 15 minuti (praticamente lo lasciate lì sul tavolo così com'è: l'impasto asciuga e il glutine si rilassa; in questo modo sarà più semplice lavorarlo).



Trascorso questo tempo dividete l'impasto a seconda del vostro stampo (dovete pesarne un 10% in più rispetto al peso previsto: per es. se il vostro stampo è da 1 kg, userete 1100 gr. di impasto). Fatta la pezzatura dell'impasto, pirlatelo e lasciatelo puntare per altri 15 minuti.


Dopodiché ripetete la pirlatura;


adagiate quindi l'impasto nello stampo precedentemente imburrato, avendo cura di porre la chiusura del panetto su un lato dello stampo. Coprite con pellicola e mettete a lievitare nel forno con lucina o comunque a 28-30 gradi per 4-6 ore, o finché sarà a 2 cm dal bordo dello stampo (dovete guardare i lati e non il centro, mi raccomando! A me ci sono volute circa 4 ore e mezza).

A questo punto accendete il forno a 150 gradi, modalità statico e scoprite il pandoro lasciandolo a temperatura ambiente: in questo modo formerà una pellicina che andrete a bucherellare, cosicché non si formino bolle in cottura. Quindi infornate e lasciate cuocere per 50-55 minuti (mi ci sono voluti tutti) o comunque finché al cuore (nel centro) non avrà raggiunto la temperatura di 94 gradi (non affidatevi all'occhio: se scurisce troppo in fretta, copritelo con dell'alluminio e continuate la cottura). Una volta sfornato, dovrete lasciarlo un'oretta nello stampo (andrebbe messo di lato e ruotato per una perfetta fuoriuscita dell'umidità) e poi sformarlo (altrimenti non ci si riesce più). Prima di confezionarlo dovrete attendere che sia ben freddo, lasciandolo almeno 10 h a raffreddare.



Per il confezionamento si usano i sacchi in polipropilene, adatti per alimenti. Se volete conservarlo per più di 2 mesi, si consiglia di nebulizzarne l'interno con alcool alimentare, per evitare la formazione di muffe. Prima di consumarlo sarebbe bene aspettare una settimana, in modo che gli aromi siano ben amalgamati.

Pandoro  ricetta facile

Pandoro buonissimo ricetta

Pandoro buonissimo ricetta Montersino

Ricordate che gli stampi in alluminio vanno prima trattati mettendoli in forno a 250 gradi per una mezz'ora, prima del primo utilizzo, e poi vanno lavati: (io non l'ho fatto e ho dovuto buttare l'impasto perché non si è cotto...).

Mi raccomando di pesare bene gli ingredienti e andare con calma. Niente è impossibile, e se ce l'ho fatta io, potete farlo tutti :D Se non avete la pasta madre esiste anche il pandoro con lievito di birra (ok, non è proprio la stessa cosa...).

Spero vi cimenterete perché ne vale davvero la pena! Ah, da noi è già finito!!!

Un abbraccio fortissimo,
ogniricciouncapriccio

mercoledì 5 ottobre 2016

Croissant francesi sfogliati, la ricetta del Ritz (Giorilli docet)

Prima di scrivere questa ricetta sono trascorsi cinque mesi. O meglio, sono trascorsi cinque mesi dalla prima volta che ho provato a fare questi croissants. E così sono passate anche diverse prove e diverse foto. Insoddisfacenti, per me, che aspiravo sempre a qualcosina in più.

Che sono sempre stata affascinata dalla sfogliatura, credo lo sappiate.
Ricordo di aver provato a fare la pasta sfoglia e i primi croissants, ancora quando davvero ero alle "prime armi", complici un pizzico di follia e quella che io chiamo l'"incoscienza del principiante".

croissant sfogliati ricetta

Perchè mi piacciono?! Al di là del mangiarli, intendo...
Beh, perchè hanno un qualcosa di razionale e magico insieme: devi procedere sempre allo stesso modo per la preparazione, che se non ti viene è perchè TU hai sbagliato qualcosa, non ci son santi. E devi saperti destreggiare anche con la lievitazione.
Ma quando poi li cuoci, e li vedi crescere e formare gli strati, trattenere il burro... ecco, in quel momento la gioia prende il sopravvento, e nemmeno la donna di ghiaccio (che sarei io) riesce a trattenere l'emozione.

Con ieri, che quando li ho sfornati ho capito di aver finalmente raggiunto un livello accettabile per i miei standard di croissant, ho pensato di mostrarvi il risultato e la ricetta.
E insieme a loro, ho capito che l'entusiasmo e la passione per quello che ami fare vincono sempre su tutto.

CROISSANT FRANCESI
una ricetta del maestro Piergiorgio Giorilli

croissant come quelli del bar ricetta

Ingredienti "formato famiglia", per una decina di pezzi - In rosso e in basso vi metto le mie note.

250 gr. di farina W300 P/L 0,55
125 gr. di acqua
25 gr. di panna fresca
10 gr. di lievito di birra
6 gr. di sale fino
30 gr. di zucchero
+
150 gr. di burro per sfogliare
albume per spennellare

croissant ricetta perfetta

croissant ricetta facile

Procedimento (in nero la ricetta originale, in rosso le mie note).
1. Iniziare l'impasto con la farina, l'acqua, la panna e il lievito. A metà impasto aggiungere il sale e successivamente lo zucchero. - Portare ad incordatura, o comunque, se impastate a mano, lavoratelo fino ad ottenere un panetto omogeneo.
2. METODO DIRETTO (quello che ho usato io) Lasciare lievitare 1 h a 26 gradi. Stendere l'impasto e passarlo al freddo a 5° C per circa 60 minuti. - In realtà a temperatura ambiente il tempo è decisamente di più, diciamo un tre/quattro ore. Attendete il raddoppio, poi avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e passatelo un'ora in frigo. Contemporaneamente assottigliate il burro a forma di rettangolo spesso circa mezzo cm e mettete anch'esso in frigorifero.
3. Sfogliare dando due giri semplici, passare al freddo a 5°C per un minimo di 30 minuti poi dare il terzo giro e porre nuovamente al freddo a 5°C per circa 60 minuti. - Molto semplicemente riprendete l'impasto e il burro, procedete con l'incasso e fate un giro di pieghe a tre. Mettete in frigorifero per una mezz'ora,  poi date un altro giro a 3. Riposo di mezz'ora e ultimo giro di pieghe a tre. Fate riposare ancora una mezz'ora, stendete l'impasto e ricavatene dei triangoli (base stretta e altezza lunga, li fanno venire più carini, cliccando qui potete vedere il video di Montersino al riguardo). Arrotolate dalla base verso la punta e metteteli a lievitare fino al raddoppio coperti con pellicola trasparente.
4. Stendere la pasta a 3mm, tagliare, formare, porre su teglie e dorare*. METODO DIRETTO: passare in cella a 25/26°C per circa 1h30-2h, dorare e passare al forno a 210/220°C per 16/18 minuti. - Una volta raddoppiati metteteli in frigo per circa un'ora. Poi estraeteli, pennellateli con l'albume e passateli nel forno bello caldo a 210°C, fino a doratura.

croissant francesi ricetta

croissant ricetta Giorilli

croissant  francesi sfogliati ricetta

LE SUPER NOTE:


- Farina: ho fatto un mix: 180 gr. di W400 e 80 gr. di W260.

- Burro: scegliete il bavarese, ha una maggiore plasticità e un miglior sapore.


- Consiglio di formare i cornetti e adagiarli su piccoli rettangoli di cartaforno, che sono più semplice da spostare e poi mettere in frigorifero.

- Il riposo in frigorifero è utilissimo: da un lato raffredda il burro, che altrimenti potrebbe fuoriuscire più facilmente. Dall'altro aumenta lo shock termico durante la cottura, facendo sì che la lievitazione fisica (ovvero quella generata dalla sfogliatura) abbia uno sviluppo maggiore.

- Per quanto riguarda la cottura, ho sperimentato diverse tecniche. Al momento quella più efficace per il mio forno consiste in 9 minuti statico, sopra-sotto a 210 gradi, più altri 4/5 minuti ventilato alla stessa temperatura (ma guardati a vista, perchè le dimensioni contano!) - teglia posizionata a metà forno, un po' più vicina alla resistenza superiore.

- Ho spennellato con albume per lucidare, ma potete usare anche il tuorlo miscelato alla panna: in questo caso ricordatevi che il tuorlo è giallo e si dora praticamente subito, quindi rischiate che vi freghi con i tempi di cottura o che si bruci.

- *Doratura, nella ricetta del maestro, indica spennellare con tuorlo e panna.

- Ho provato con la cottura fatta di sera e consumati il mattino successivo, passandoli un paio di minuti nel forno ventilato: perfetti e supercroccanti! Se volete procedere così vi consiglio di farcirli al momento e di lasciarli tranquillamente all'aria, coperti con quelle che chiamo "tendine parainsetti", non so se avete presente ;)

Se qualcosa non è chiaro, non esitate a scrivermi :)
Un abbraccio, 
ogniricciouncapriccio






giovedì 15 settembre 2016

Crostata di frutta per il primo giorno di scuola...

Fratello e primo giorno di scuola superiore.

Ricordo ancora quando è stato il MIO primo giorno di liceo: l'imbarazzo, la paura, il non conoscere nessuno, l'insonnia, farfalle nello stomaco, la speranza di essere all'altezza delle aspettative e compagnia bella.

Poi il "come mi vesto il primo giorno" e "che cavolo metto nello zaino". 

Finchè il primo giorno arriva davvero, sono le otto e mo' ti tocca entrare. La scuola è fatta a rettangolo, la classe è l'ultima di quelle che hai iniziato a guardare (perchè devi entrare dalla parte sbagliata, mi pare ovvio...), tant'è che arrivi al pelo e ti devi sedere dove capita. E nella testa inizi a dire "Fa-che-almeno-ste-tizie-siano-simpatiche-tiprego-tiprego-tiprego..."

E poi pensi a quando, nove anni dopo, ti sei resa conto che era il tuo primo giorno di scuola per l'ultima volta. Che sensazione strana. L'ultimo primo giorno di scuola della vita.

Lunedì, invece, mi sono vista mio fratello iniziare e superiori: può essere che quello scricciolo abbia già 14 anni? 
Oddio, questo significa.... sono invecchiata pure io! Ma quando è successo? E soprattutto: Come?!?!?

Per non rimugnare e alleggerirci i "pensierini" ho deciso di preparare una bella torta, una di quelle crostate con la frutta che tanto mi piacciono, ma... con una farcitura un po' diversa dal solito. Assoluatamente da provare!

CROSTATA DI FRUTTA 
CON CREMA ALLA RICOTTA E CIOCCOLATO

crostata frutta ricotta ricetta

Ingredienti per una tortiera da 20/22 cm (avanza un po' di frolla)
Per la pasta frolla (ricetta di Luca Montersino)
250 gr. di semola per frolle e crostate
150 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
2 tuorli (40 gr.)
i semi di mezza bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Per la crema
100 gr. di ricotta vaccina sgocciolata
100 gr. di panna fresca
40 gr. di zucchero a velo
1 cucchiaio di liquore (io whisky)
cioccolato spezzettato q.b.

in più:
Crema spalmabile alla nocciola
250 gr. di fragole fresche
125 gr. di mirtilli freschi
farina di pistacchi per decorare
gelatina per glassare*

crostata frutta ricetta

Procedimento

1. Per prima cosa preparate la frolla: in una ciotola amalgamate i tuorli con lo zucchero, poi inserite il burro, i semi di vaniglia, il sale e la farina. Impastate velocemente fino ad ottenere un panetto omogeneo: avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo almeno un'ora.

2. Trascorso questo tempo, prendete la frolla, stendetela e foderatevi la tortiera prescelta: non serve imburrarla nè infarinarla in precedenza. Dopodichè bucherellate bene sia base che bordi e riponete una decina di minuti in freezer.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°C. Procedete con la cottura in bianco: mettete sopra la frolla un foglio di cartaforno e riempite con sale, riso o legumi secchi. Cuocete in questo modo per 15 minuti, poi togliete la carta e il ripieno e proseguite con la cottura per altri 10-15 minuti, o finchè sarà dorata. A questo punto lasciate raffreddare. 

crema ricotta cioccolato light ricetta


3. Una volta fredda la crostata, passate al montaggio: con un cucchiaio spalmate la base della crostata con la crema al cioccolato, in modo da isolarla dalla farcitura. Fatto ciò, in una terrina, con l'aiuto delle fruste elettriche, lavorate la ricotta ben sgocciolata con lo zucchero, poi aggiungete anche la panna e montate finchè la massa avrà raggiunto consistenza. Incorporate quindi il liquore e del cioccolato spezzettato (quanto ne volete, ma non fate i pezzi troppo grossi!). Versate nel guscio e livellate bene.

4. Lavate la frutta, asciugatela bene e disponetela sulla torta. Se la tagliate, passate della gelatina per una migliore conservazione. Volendo, spolverate con della farina di pistacchio.

crostata crema light

Note:

- La pasta frolla può essere realizzata con una comune farina "00" o di farro mantenendo le stesse proporzioni della ricetta.

- La gelatina è necessaria solo se tagliate la frutta.

- Il liquore non si sente in modo preponderante, ma vi assicuro che ha il suo perchè (e ve lo dice una che non beve ;) )

Spero la ricetta vi sia piaciuta!
A presto,
Ogniricciouncapriccio

mercoledì 31 agosto 2016

Finalmente... una nuova ricetta cioccolatosa! Perchè è sempre tempo di cioccolato

Ci sono quei giorni che anche se è il 31 di agosto e hai quasi 30 gradi in cucina, non importa: mister cioccolato ti fa sempre tornare il sorriso. 
Anche se ne stai consumando parecchio (ma solo fondente!), passando la colazione a cercarlo nel barattolo della granola, così che quando arrivi a metà è pressochè finito, per la gioia di papà, che se la prende a morte con te. 

Comunque, ieri sera mi è tornato in mente questo tortino: tempo fa un'amica mi aveva chiesto una ricetta infallibile che non avevo, e dopo tentativi maldestri e mal riusciti, finalmente posso dire: Habemus tortino dal cuore morbido (o lava cake, all'americana, che fa decisamente più figo).

tortino cioccolato cuore morbido ricetta infallibile

Inizio la mattinata su per giù alle 7 preparando l'impasto: a 7:17 i tortini sono in frigo a riposare; a 7 e 41 inforno e a 7 e 57 sono caldi e fumanti sul piatto. 
Ci ho svegliato mio fratello per la colazione. Giuro che mi ha perdonato per averlo svegliato così presto.
Io, invece, per smorzare l'attesa, ho bevuto il caffè e mangiato uno yogurt con la granola e il cacao, una pesca, qualche cracker e poi, sì, pure il tortino... no comment dai! 
Dovevo pur immolarmi per l'assaggio... Sapete che sacrificio?!

TORTINO AL CIOCCOLATO DAL CUORE CALDO
(LAVA CAKE)

molten lava cake recipe

Ingredienti per 3 tortini piccoli
50 gr. di burro
50 gr. di cioccolato fondente di buona qualità (per me 52% cacao)
1 uovo (ca. 50 gr.)
40 gr. di zucchero semolato
20 gr. di farina
un pizzico di sale

burro e cacao per imburrare gli stampi

Procedimento

1. Mettete il cioccolato e il burro in una ciotola e fateli sciogliere nel microonde (in alternativa potete scioglierli a bagnomaria).
2. Lasciate intiepidire; nel frattempo imburrate bene gli stampini e spolverateli col cacao in ogni loro parte: così facendo il tortino, una volta cotto, uscirà senza problemi.
3. Prendete il composto di burro e cioccolato e aggiungete lo zucchero e il sale. Mescolate con una frusta. Poi incorporate anche l'uovo e mescolate bene. Infine aggiungete la farina. Mescolate fino a che il composto risulterà omogeneo.
4. Dividete l'impasto negli stampini, riempiendoli per 3/4 della loro altezza. Riponeteli in frigo a riposare per 20/30 minuti. 
5. Trascorso il riposo, preriscaldate il forno a 180°C e cuoceteli per circa 13-14 minuti: la parte esterna dovrà risultare cotta (diciamo proprio tortosa) mentre il centro ancora morbido.
6. Una volta tolti dal forno aspettate un paio di minuti prima di capovolgerli, poi servite.

ricetta perfetta tortino cuore caldo

ricetta tortino cuore caldo perfetta

NOTE (Leggete!):

- Ho provato gli stampini di alluminio e quelli in ceramica: decisamente meglio questi ultimi, l'alluminio è un pessimo conduttore e mi lasciava sempre il fondo crudo. Attenti però a quando lo togliete: la ceramica rimane bollente a lungo (e le dita non ringraziano).

- Tempo di cottura: per me 14 minuti, ma come sempre dipende dal forno: dopo i 10 minuti controllate e quando il bordo è cotto toglieteli.

- Imburrate e spolverate molto bene col cacao, in questo modo sarà facilissimo far scendere i tortini dallo stampo (basterà mettere un piatto sul tortino e capovolgerlo: sollevando lo stampino il tortino si staccherà benissimo e piano piano).

- Li ho cotti nella parte più bassa del forno, adagiandoli sulla placca (e non sulla grata come di solito si fa per le torte): questo mi ha aiutato ad evitare che la parte superiore e l'interno cuocessero prima di quella inferiore.

- Al punto 4, anzichè riporli in frigo, se volete servirli per un fine pasto, potete anche moltiplicare le dosi e congelare i tortini che, scongelati all'occorrenza, cuocerete prima di servire.

Ora avete un dessert perfetto per conquistare amici, parenti o chiunque vogliate... mi aspetto che lo proverete in tantissimi!

A presto!
Ogniricciouncapriccio

venerdì 19 agosto 2016

Un menù per il contest Lattidamangiare2.0

29 marzo. Penultimo giorno di stage.
Tanto da fare e poco tempo.
L'andazzo era quello che Internet stava spento mentre lavoravo, a meno della pausa pranzo, quando riprendevo un minimo di contatto col mondo. E poi mi alienavo nuovamente.
Ma proprio lì, tra le 13 e le 14, quando il cell diventava rosso da tante figure comparivano, ecco di botto n mila notifiche di Facebook, del blog, richieste di aiuto per le ricette, gmail, instagram, whatsapp, e pure quella simpatica applicazione che ti ricorda che anche per oggi non hai ancora camminato abbastanza. Eppure sei stanca che manco ti fosse passato sopra un tir. E c'hai una paura ad aprire il tutto che la tarantola che dormiva penzoloni sopra il tuo letto un mese prima era una passeggiata a confronto.

Aprendo a casaccio pur di eliminare tutti quei disegnini, trovo un whatsapp di mamma (con annessa foto, wow!) che dice "Pensavo fosse farina, invece è formaggio. Cosa ne faccio?". Guardo la foto. Rileggo. Riguardo la foto. Scoppio a ridere.

Esattamente quella mattina le avevo detto che avrebbero spedito la farina per il contest "Sglutinati"; e dato che dall'iscrizione a Lattidamangiare2.0 promossa dalla fattoria Palagiaccio non ne avevo più saputo nulla, non ne avevo proferito parola.
La mia risposta, ovviamente, è stata telegrafica e moooolto semplice: "Non mangiarli!!! (ok, i punti esclamativi erano un po' di più) Mettili in frigo."
Mica ci voleva un genio, penso. O no?!

Però io del genio ne avrei davvero avuto bisogno, quantomeno per preparare le ricette.
Se mi seguite sapete benissimo che me la cavo con i dolci, ma se parliamo di portate principali, a casa non sperimento tanto (sentendomi sempre le solite risposte ad ogni proposta: e se poi viene male? - no no no noooooo assolutamente! A me questo non piace, quello non mi fa impazzire, quest'altro mi ha fatto male - ecc.)

Studio intensissimo per trovare un'idea mai scovata, ho atteso invano che la mia musa m'ispirasse e pr usare al meglio quella meraviglia di Gran Mugello, Blu Mugello e Tartufino. alla fine l'illuminazione tanto invocata è arrivata nel mezzo di una notte insonne, prima di un'esame, quando ormai nemmeno la speranza mi teneva compagnia.
Fortuna? Forse. Ma credo più nel destino.
Un destino di essere scelta, partecipare e mettermi alla prova :) sono particolarmente orgogliosa dell'antipasto poiché racchiude in sé i gusti, i profumi e i colori dell'Italia e dell'estate, ma ha quel tocco di sapore dato dal  Gran Mugello che gli da decisamente una marcia in più.
Per quanto riguarda il primo, invece, ho voluto fare un "matrimonio regionale", sposando i formaggi toscani con la forma emiliana del tortellino (che, perdonate, ma nonostante il terzo tentativo non è venuto proprio perfetto- roba che ormai avevo esaurito il formaggio!) e il condimento ricco dei casoncelli Bergamaschi.

Quindi, ecco il menù:

MATRIMONIO ALL'ITALIANA

Antipasto: Cestini croccanti tricolore

finger food pasta sfoglia

Ingredienti per un circa 35 cestini (formati nelle teglie da minimuffin)
Pasta sfoglia di semola (fatta in casa)
100 gr. di robiola
1/2 pomodori secchi
1 foglia di basilico
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di Gran Mugello grattugiato
foglioline di basilico e Gran Mugello grattugiato per decorare

pasta sfoglia idee facili veloci

Procedimento:
1. Stendete la pasta sfoglia.
2. Tagliate a pezzetti i pomodori e ammollateli in acqua calda.
3. Una volta rinvenuti i pomodori, sgocciolateli e metteteli in un contenitore alto e stretto con la robiola, l'olio, il Gran Mugello e la foglia di basilico lavata e asciugata. Frullate tutto con il minipimer (se troppo densa aggiungete un po' d'acqua di ammollo dei pomodori). Conservate in frigorifero la crema ottenuta.
4. Coppate dei dischetti di sfoglia e adagiateli nello stampo da minimuffin (accertatevi che la formina sia più grande dello stampo, cosicché vi si formino i bordi - io ne ho usata una a forma di fiore). Poi bucherellate bene e tanto la pasta, in modo che in cottura non si alzi troppo. Riponete per circa 10 minuti la teglia in frigorifero, poi mettetela in forno già caldo a 210 C ventilato per 10-15 minuti o comunque fino a doratura.
5. Una volta cotti i gusci, lasciateli raffreddare; poi trasferite la crema in una sac a poche e farcite ogni cestino con un ciuffetto di crema. Adagiate su ognuno una fogliolina di basilico e spolverate con il Gran Mugello grattugiato. Ponete in frigo fino al momento di servire.

Primo: Finti tortellini radicchio, formaggio e noci

pasta vegan

Ingredienti
per la pasta
100 gr. di semola rimacinata di grano duro
55 gr. di acqua
mezzo cucchiaino di sale
curcuma q.b.

per il ripieno
150 gr. di radicchio tondo pulito
40 gr. di Blu Mugello
4/5 noci sgusciate
olio evo q.b.

per il condimento
50 gr. burro
salvia q.b.
Gran Mugello grattugiato q.b.

1. Preparate la pasta, mescolando la semola con il sale e la curcuma. Poi versate a filo l'acqua e impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo. Copritelo con pellicola e lasciatelo riposare in frigo per una mezz'oretta.
2. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a striscione sottili il radicchio e passatelo in padella calda con un filo d'olio per circa 3-5 minuti, mescolando in modo che cuocia in modo omogeneo: E' pronto quando tutto avrà cambiato colore.
3. Trasferitelo nel mixer, aggiungete il Blu Mugello tagliato a cubetti, le noci spezzettate e un filo d'olio. Frullate.





4. Stendete la pasta piuttosto sottile, tagliate dei quadrati e adagiate su ognuno un po' di ripieno. chiudete il quadrato in diagonale, in modo da avere un triangolo, di cui poi andrete ad unire i lati opposti, cosi da ottenere il tortellino. Andate avanti fino ad esaurire la pasta.
5. Cuocete i tortellini in acqua bollente salata fino a quando verrano a galla. Nel frattempo, in un'altra padella fate sfrigolare del burro con la salvia, fino a che questa diventerà croccante (occhio a non bruciarla). Scolate i ravioli, metteteli in una ciotola, versateci sopra il burro e il Gran Mugello grattugiato e mescolate delicatamente. Impiattate e servite.

ravioli ricetta facile

Con queste ricette partecipo al contest "Lattidamangiare 2.0"


A prestissimo! Ogniricciouncapriccio

venerdì 29 luglio 2016

Una crostata di marmellata... l'ennesima ricetta, perchè non si finisce mai di imparare

Non so se le abbiate viste, ma mi è capitato di seguire per caso le puntate di lezioni di pasticceria del maestro Massari, andate in onda su Cielo.
Non avevo mai provato sue ricette, quindi mi sono riproposta di provare al più presto e per iniziare mi sono data a qualcosa di semplice: la pasta frolla.

Beh, devo confessare che da quando ho fatto la ricetta "as is" ne è passato... infatti quella che vi propongo oggi è una versione super rivisitata e stracollaudata :) il risultato mi piace un sacco, ma per darvi un termine di paragone vi lascio le dosi del maestro accompagnate dalle mie modifiche. Non vi resta che provare e dirmi cosa ne pensate!

Pasta frolla di Iginio Massari rivisitata

pasta frolla Massari ricetta

Ingredienti  (con queste dosi ci ho fatto una crostata rettangolare per una teglia da 35,5 x 10 e una dozzina di biscotti)

230 gr. di farina tipo "1" o "00"
150 gr. di burro
120 gr. di zucchero semolato fine
100 gr. di maizena (amido di mais)
1 uovo (50 gr. circa)
30 gr. di miele
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di mezzo limone
i semi di mezza bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
un pizzico di sale

crostata Massari pasta frolla buonissima

Dosi originali

pasta frolla crostata ricetta Massari

Procedimento (il mio solito)

1. In una ciotola versate lo zucchero con il miele e l'uovo e lavorate il tutto. Incorporate poi il burro e gli aromi.
2. A questo punto aggiungete anche la farina, l'amido e il sale ed impastate fino ad ottenere un panetto, che riporrete in frigo avvolto da pellicola per almeno un'ora.
3. Trascorso questo tempo potete utilizzare la pasta frolla come preferite.

Per la crostata in foto: ho steso la frolla e l'ho inserita nello stampo (senza imburrare nè infarinare); ho fatto aderire la pasta alla teglia e ho tagliato i bordi in eccesso passandovi sopra il mattarello.
Ho poi versato uno strato di marmellata di fragole e adagiato le strisce. Ho passato in freezer per 15-20 minuti e poi cotto in forno statico già caldo a 170°C per circa 35 minuti. 
Con l'avanzo ho fatto dei biscottini.

pasta frolla Massari ricetta

Trovate maggiori informazioni sul blog del maestro, qui -> Frolla perfetta

Spero che la ricetta vi sia piaciuta,
a presto!

Ogniricciouncapriccio

sabato 25 giugno 2016

Cheesecake senza cottura oreo frutti di bosco e ricotta!

Ciao a tutti!
Lo so, sono stata parecchio assente qui sul blog, per svariati motivi... 
Diciamo che in primis ho avuto il "blocco dello scrittore" :P
Comunque sto bene e mi sono anche ritagliata del tempo per pasticciare! Come questa cheesecake che abbiamo preparato ieri pomeriggio a quattro mani io e mio fratello... una bomba di bontà!
Non potevo non darvi immediatamente la ricetta ;)

CHEESECAKE SENZA COTTURA
 CON RICOTTA, OREO E FRUTTI DI BOSCO

ricetta cheeesecake light


Ingredienti per una teglia da 18 cm.
Per la base:
1 scatola di oreo (16 biscotti, 175 gr. circa)
40 gr. di burro

Per la crema:
250 gr di ricotta vaccina
200 ml di panna fresca
200 gr. di frutti di bosco freschi (mix di mirtilli, more e lamponi)
100 + 40 gr. di zucchero (totale 140 gr.)
10 gr. di gelatina in fogli*
(facoltativo) buccia di mezzo limone per aromatizzare

Per la copertura:
125 gr. di mirtilli
1 cucchiaio di zucchero

cheesecake ricetta senza cottura


Procedimento:

1. Foderate la tortiera mettendo un foglio di cartaforno sulla base. Non è necessario, invece, metterla sui bordi.
2. In un mixer riducete in briciole i biscotti oreo. Nel frattempo fate sciogliere il burro. 
3. Versate il burro nelle briciole di oreo e mescolate fino ad ottenere un composto simile a sabbia bagnata. Versatelo nella tortiera, livellatelo aiutandovi con il fondo di un bicchiere e mettetelo in frigo a rapprendere per almeno 10 minuti/ un quarto d'ora.

4. Preparate la crema: come prima reidratate la gelatina in acqua fredda.
5. Mettete i frutti di bosco in una pentola con 40 gr. di zucchero e fateli cuocere per una decina di minuti, portandoli ad ebollizione. Quando spegnete, aggiungete (la buccia del limone se scegliete di usarla) e la gelatina, mescolate fino a scioglierla e lasciate intiepidire.
6. In un'altra ciotola, lavorate la ricotta con 100 gr. di zucchero. Aggiungete poi il composto di frutti di bosco, mescolando con una frusta. Fatelo raffreddare un po'.
7. Con le fruste elettriche montate la panna. Aggiungetene un paio di cucchiai al composto di ricotta e frutti di bosco e mescolate per renderli più omogenei. Poi aggiungete la restante panna, mescolando dal basso verso l'alto.
8. Versate il composto nella teglia e lasciate rassodare per almeno 5 ore, meglio se tutta la notte.

9. Una volta solidificata la vostra cheesecake, aiutatevi con un coltello per staccare i bordi dalla tortiera. Spostatela sul piatto da portata.
10. Preparate la copertura, una sorta di coulis, facendo cuocere una decina di minuti i mirtilli con lo zucchero, finchè rilasciano il succo e diventano morbidi. Fate passare attraverso un colino e buttate la parte di buccia. Versate la coulis ancora calda sulla torta e lasciate rapprendere in frigorifero. 
Prima di servire decorate a piacere.

* ho usato la gelatina in fogli della Paneangeli: prestate attenzione perchè non tutte le marche hanno lo stesso potere addensante.

ricetta cheesecake oreo

cheesecake ricotta frutti di bosco senza cottura

A presto!
By ogniricciouncapriccio